La giornata di Pasqua, per quanto sacra e importante sia, non mi mette buon umore. A dire il vero lo è anche per il Natale ormai. Queste ricorrenze speciali, si devono passare in famiglia non lontano da casa e/o da solo. Quindi provo un pò di invidia e gelosia ( due peccati capitali, attenzione ! ) per chi invece lo può fare e lo ha fatto. Vi dico davvero, con tutto il cuore, di tenerveli stretti questi momenti, perchè un giorno non ci saranno più.
La mia ultima Pasqua passata molto bene ed in famiglia, è stata nel 2005. Ricordo che eravamo a casa di mio cugino, con la sua famiglia, i miei, mia zia Rosa e tutti i miei cugini. Fu una bella giornata, piena di festa e allegria, più o meno quello che succedeva sempre in queste feste con i miei p
Da li in poi, passai le tre Pasque successive a Pescara da mia cugina Loredana. La prima fummo solo io e lei e una coppia di loro amici, poi quella successiva nel 2007, ero con mia zia Rosa e e mio Zio Salvatore, in visita in Abruzzo. Fu davvero bello e strano vedere dei parenti al di fuori di Lentini. Non so come spiegare q
Ricordo poco di quei giorni, però ricordo che furono molto belli: per un paio di giorni mi sembrò di ritornare a Lentini, con tutta la famiglia riunita, con mia madre che cucinava e nel frattempo "litigava" con mio padre, impaziente di mangiare la pasta al forno o la pizza fatta in casa, oppure il cudduruni, ovvero la nostra focaccia farcita con verdure ( buonissima !!!! ).
Quella fu l'ultima volta che vidi mia zia. Mia zia morì il 22 giugno dello stesso anno. Quella sera mi chiamò mia madre in lacrime, io l'indomani partì per casa. Non me ne rendevo ancora conto di quello che era successo. Rimasi i primi due giorni a far finta di nulla, a farmi vedere forte mentre i miei cugini piangevano. In chiesa appena vidi la bara di mia zia, realizzai che non l'avrei rivista mai più, e allora scoppiai a piangere.
Mia zia è stata una seconda mamma per me, ma davvero ! Mi parlava, mi spiegav
Mi manca molto il sapore delle sue pizze e della sua pasta al forno, delle telefonate a casa a parlare con mia madre, delle gite fuori porta, delle visite che facevamo a casa sua ogni estate e di quelle che lei faceva a noi, delle volte che si andava in campagnia a casa di mio nonno per una scampagnata, con le olive ed il pane abbrustolito nel braciere fuori, all'aria aperta. Mi manca molto tutto, così come mi manca molto la serenità che non ho più da molto tempo. Vorrei tornare indietro nel tempo, e rivivere anche se per poco quei bei momenti, stare di nuovo tutti insieme e pensare che domani sarà sempre meglio.
Ma questo non sarebbe giusto, perchè senza tutto ciò, senza tutte queste prove che la vita ti mette davanti, io forse non sarei la persona che sono ora. Cosa sono ora? Una persona giusta o sbagliata? Non lo so neppure io.
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